Conoscere i termini correttamente

Con il termine “inumazione” si intende il seppellimento di un cadavere in una fossa scavata dentro terra, finalizzata a rendere più rapida possibile la trasformazione delle materie organiche in sali minerali. Il cadavere viene collocato in una bara di legno e posto nella terra. Il periodo di mineralizzazione completa avviene normalmente nell’arco di una decina di anni.
Sia per l’inumazione che per l’esumazione valgono le procedure di STRAORDINARIA e ORDINARIA .
La straordinaria è quella procedura che viene richiesta prima del tempo previsto per legge e che spesso viene richiesta per translare il corpo in un altro cimitero , la ordinaria è la procedura che viene richiesta o dettata direttamente dal Comune in cui è seppellita la salma.
Come avviene l’inumazione
L’inumazione è l’ultima parte di un processo operativo che comincia con la traslazione del feretro dal carro funebre al luogo di sepoltura, mediante apposita attrezzatura: il feretro sarĂ preso in consegna dagli efossori all’ingresso del cimitero, e poi sepolto all’interno di una fossa dalle caratteristiche presto svelate.
Prima di deporre la salma nella fossa, la stessa sarĂ rimossa dalla cassa in zinco (esterna o interna alla cassa di legno), e quindi richiusa all’interno del feretro, oramai pronto per la sepoltura: l’intera operazione avverrĂ naturalmente nel pieno rispetto della salma, in luogo appartato (generalmente, in apposita camera mortuaria) e – se richiesta – in presenza dei familiari.

La fossa
Lo scavo della fossa dovrĂ essere effettuato tenendo presente le dimensioni minime minime di 80 centimetri per 2,20 metri, con una profonditĂ di 2 metri (riducibile a 1,5 metri nell’ipotesi in cui così sia previsto dal regolamento di Polizia Mortuaria comunale, o su disposizione del Sindaco, sentita la ASL competente).
Lo scavo della fossa potrĂ essere effettuato con mezzo meccanico o a mano (facendo uso di badile, piccone e vanga), avendo cura di distanziare le singole fosse della dimensione minima prevista dai regolamenti di riferimento (che fissano una distanza minima di norma pari a 50 centimetri).

L’introduzione del feretro
Una volta che il feretro e la fossa saranno pronti per l’operazione successiva, e una volta che il bordo fossa sarĂ adeguatamente sistemato per poter consentire lo svolgimento in sicurezza degli interventi immediati, si potrĂ procedere con l’introduzione del feretro, di norma effettata mediante apposito macchinario calabare che possa permettere una lenta discesa dello stesso feretro nella fossa, evitando che la cassa arrivi sul fondo in maniera brusca.

Il seppellimento
Terminata la fase di introduzione del feretro, si procederĂ con quella del seppellimento, andando a deporre per primo, sulla bara, lo strato superficiale di 50 centimetri, in maniera tale che lo strato che prima era a contatto con la superficie vada ora a contatto con la bara. L’intera operazione viene effettuata manualmente, con le pale, prestando grande attenzione a evitare che zolle o inerti grossi possano far risuonare la cassa. La fase successiva di riempimento della fossa, fino al suo completamento, potrĂ invece essere effettuata anche mediante mezzo meccanico.

Che cosa è l’esumazioneÂ
Per esumazione si intende l’operazione cimiteriale che consente di recuperare i resti mortali di un defunto sepolto nel terreno dopo un periodo di tempo, stabilito per legge, non inferiore ai 10 anni.
Può esserci anche la Esumazione giudiziaria, ovvero la procedura richiesta direttamente dalla Procura della Repubblica a seguito di indagini da parte della Autorità giudiziaria.